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L’altra America

Quella che non ti aspetti. Quella che ti porta sui Quens più che a Manhattan. Nella Miami dei graffitari più che in quella dei vippaioli. In un tour, che punta sul club to club più che sul coast to coast…


Fare proprio il nome del distretto artistico cittadino è sempre una bella responsabilità, eppure Wynwood (2550 N.W. 2nd Avenue, Miami. Tel. +1 305-722-8959) dimostra di saper tenere fede alle attese. Nell’ambito di un ex spazio industriale dà vita ad un Kitchen & Bar in cui la street art regna sovrana, grazie ai tanti murales, affidati a talenti quali Os Gemeos, Dearraindrop, Kenny Scharf e Shepard Fairey, cui si deve gran parte della zona bar. A diversificare gli interventi, provvedono a dovere le maxi tele di Christian Awe e la scultura umana di David Benjamin Sherry, che caratterizza l’ingresso. Da Miami a New York, il passo potrebbe sembrare scontato se non fosse che la nostra lente d’ingrandimento punta l’obiettivo sui Queens e Long Island, bypassando totalmente Manhattan.

Per di più, Glazz (7951 Albion Avenue, Elmhurst, New York. Tel. +1 212-920-9547) è una discoteca dalle linee futuribili, che fa viaggiare la fantasia fino alla non lontana 2001 Odyssey di Brooklyn, ove nacque il mito di Saturday Night Fever. Associazioni nostalgiche a parte, va però sottolineato come grande importanza venga riservata, ora come allora, ai giochi di luce: Tony Manero ballava su una pista psichedelica, mentre oggi ci si affida alla perizia illuminotecnica palesata dallo studio Bluarch. Che, del resto, si rivela assai creativo anche nell’allestimento del lounge Cienna (2818 31st Street Astoria, NY, Tel. +1 718-726-0088) e del ristorante mediterraneo Innuendo (75 Main Street, Port Washington, New York. Tel. +1 516-439-4444): la scenografica installazione a soffitto è ottimizzata da un altrettanto fascinoso sistema di illuminazione a Led!

Dagli States al Brasile, per un salto al Numero (Rua da Consolação 3585 – Jardins, San Paolo, Brasile. Tel. +11/30613995), bar di stampo fashion, progettato dall'architetto Isay Weinfeld. Che permea di eleganza un locale diviso in due zone, ma caratterizzato a dovere da una sala lunga e vetrata, proiettata sul verde circostante. Stesso continente, tutt’altro parallelo, per apprezzare l’intelaiatura ad alveare d’acciaio proposta dal ristorante giapponese Tori Tori (Anatole France 71-B, Polanco, Miguel Hidalgo, Città del Messico, Messico. Tel. +52/55/52809069): realizzato da Rojkind Arquitectos + Esrawe Studio è frequentato da una clientela a la page, che si gode alla grande la funzionalità del frontale, nato per modulare e filtrare all’interno del locale la forte luce solare della città e ottenere così un’atmosfera ricca di contrasti, in continuo movimento.

Per non farsi mancare proprio niente, magari sconfinando nella musica tipicamente locale, eccoci a San Fernando in quel di Trinidad and Tobago: c’è da aspettarsi di tutto e di più dalle serate del Maracas Nightclub (Gulf View La Romaine, Trinidad. Tel. +1 868 652 3115)! Si parte con la musica live dei Karma e si prosegue con i dj set di Sean, Big Rich, Greg e Din, ma qua e là tanti spettacoli sfiziosi… Tappa finale in Argentina, dove vale la pena fermarsi a ballare al MDM Madame (Brown 3126/98, Rosario. Tel. +341 4354444) nella sicurezza che, se stanchi, si può sempre optare per l’area Cafè e il ristorante La Rana Blanca.






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