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Baila, guapa!

Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino… Dopo averne indossato un’infinità di paia durante le riprese di Sex and the City, Carrie Bradshaw alias Sarah Jessica Parker, ha deciso di firmare la sua, personalissima...

...linea di scarpe. Battezzata con l’acronimo SJP, la nuova griffe comprende anche una serie di borse e di trench e sarà distribuita a partire dal prossimo anno nella catena statunitense Nordstrom. Ma il bello di questa entrata in scena modaiola è il fatto che la neo-stilista collabora con George Malkemus, ossia il CEO di Manolo Blahnik, brand che ha visto la sua popolarità crescere a dismisura, proprio grazie alle puntate della celebre serie TV. I prezzi delle scarpe firmate dalla Parker sono compresi tra i 200 e i 300 dollari, mentre le borse si aggirano intorno ai 700. Per un’attrice che scende in pista come designer, ecco una griffe che organizza una sfilata con party all’interno del Museo di Capodimonte di Napoli. Stiamo parlando di Silvian Heach, che ha dato vita ad Ageless, una serata di moda, musica e arte, in grado di convogliare presso la storica residenza dei Borboni ospiti quali Alex Belli, Laura Chiatti e il fotografo newyorkese Terry Richardson, autore delle campagne pubblicitarie del marchio partenopeo. A proposito di quest’ultimo, va detto che le immagini della collezione Autunno-Inverno 2013/14 sono ambientate a New York e vedono protagonista la giovane modella Ashley Smith.

Sfilata con festa anche per Moschino, che abbandonati i vari Pitti e Milano Moda di casa nostra, ha preferito optare (mica male, l’idea!) per la Sunny Beach on the Bund di Shanghai. Ove ha ospitato 500 persone, che hanno potuto bere, socializzare e ballare, dopo aver ammirato non solo il menswear, ma anche la pre-collezione donna per la primavera estate 2014. Rientra in ballo anche Inès de la Fressange, che torna a guidare il marchio con il suo nome, da lei fondato nel 1991. La griffe di abiti e accessori era nata grazie a Henry Racamier, ex patron di Louis Vuitton ed era poi passata sotto il controllo del nipote, François-Louis Vuitton. Ebbene, nel 1999, la de la Fressange aveva lasciato a causa di incomprensioni con il nuovo proprietario. Il cui recente passaggio di mano ha fatto sì che l’ex top model, in questi ultimi anni ambasciatrice di Roger Vivier e testimonial de La Redoute, abbia potuto tornare a casa madre, occupandosi di stile, relazioni con i media e sviluppo internazionale del marchio. Quanto a sviluppo, strada spianata anche per Philipp Plein che, dopo aver iniziato a vestire i giocatori dell’AS Roma, apre il suo ventunesimo flagship store, a Porto Cervo. Affacciato sul portico di piazza del Principe, il nuovo negozio della maison svizzera è stato studiato ancora una volta, al pari di quelli di Forte dei Marmi e Milano, in collaborazione con lo studio di architettura milanese AquiliAlberg.

Immancabili il maxi-chandelier in vetro di Murano dalle mille luci e il macro-teschio tempestato di Swarovski, che campeggia in vetrina, per simboleggiare lo stile ironico e anticonvenzionale del marchio. Uno stile che, nemmeno a farlo apposta, il fotografo italiano Francesco Carrozzini (al pari del succitato collega, Richardson), per la campagna 2013/14, focalizza in quel di New York, complice la top model Chloe Norgaard. Se a Porto Cervo pare chiaro che non si possa fare a meno di folleggiare, Maurizio Setti dimostra che il binomio calcio-moda può fare festa ovunque, anche quando meno te lo aspetti. Eh sì, perché il vulcanico imprenditore carpigiano, amministratore delegato di Antress Industry, società a capo dei marchi E-gò, Doralice e Manila Grace, disegnati da Sonia De Nisco e Alessia Santi, ha deciso di sposare la squadra di calcio dell’Hellas Verona, diventandone il presidente. Ebbene in una sola stagione, ha ricondotto la squadra scaligera in serie A, da cui mancava da ben 11 anni… Se a ciò si aggiunge che i suoi marchi sono in costante aumento di fatturato… Crescita anche per il marchio Akkua R’Evolution, che apre un temporary store a Formentera, al 44 di Avenida Miramar, in quel di Es Pujols. Il punto vendita sta riscuotendo un notevole successo di vendita, ma non avevamo dubbi perché siamo in presenza di nuovo concetto di barefoot sneaker, un prodotto tecnico-sartoriale che avvolge il piede come un guanto, regalandogli oltretutto un look assolutamente unico. Un prodotto che funge da proposta diametralmente opposta ad un’altra idea che fa proseliti alle Baleari, Esparock by Choosy! Dulcis in fundo, una nota per Shintaro Akatsu, socio giapponese delle gelaterie Grom.

Ebbene, l’imprenditore nipponico, attraverso la società Montenapoleone Trading, ha deciso di investire nel progetto Paolo Bottazzi, marchio di sciarpe e foulard da uomo e donna che prende le mosse dal brand PBcode, caratterizzato dall’uso su tessuti stampati e jacquard di forme e motivi creati, partendo dal codice QR. Quest’ultimo, abbreviazione dell'inglese quick response (risposta rapida), è un codice a barre bidimensionale, ossia a matrice, imperniato su moduli neri disposti all'interno di uno schema di forma quadrata: viene utilizzato per memorizzare informazioni solitamente destinate ad essere lette tramite telefono cellulare o smartphone. Moda e tecnologia si ritrovano, dunque, ad affiancare ice cream e semplicità: vuoi vedere che le problematiche milanesi legate ai coni-gelato by night hanno già fatto il giro del mondo?





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