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Le Cene Eleganti

Non tutti possono avere la nipote di Mubarak come ospite, ma c’è chi si sta davvero impegnando…

L’ufficio stampa della discoteca Villa Papeete di Lido di Savio (RA) comunica con orgoglio che, in occasione dell’inaugurazione estiva, oltre a Matteo Tagliariol, Davide Silvestri (con la fidanzata Valentina Mangili), Sarah Nile e Veronica Ciardi, sono presenti amici del mondo dello spettacolo quali Elena Morali, Gigi Garretta, Monica Somma, Maicol Berti, Roberto Mercandalli e Roberto Manfredini, con la fidanzata Michela Montorsi. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il problema non è tanto verificare se i suddetti siano effettivamente personaggi dello spettacolo o se possano essere considerati famosi al punto da ritrovarsi, ben evidenziati, in un comunicato, ma comprendere se il numeroso ed elegante pubblico del locale li percepisce effettivamente come tali. In effetti, non pare che abbiano riscosso molto interesse. Ma, allora, come mai l’art director dell’assai gettonato club romagnolo, Alessandro Piva, ritiene che quei ragazzi debbano essere considerati un valore aggiunto? In attesa di risposta dobbiamo notare, per contro, che i tanto acclamati One Direction sono stati respinti alla porta del Loulou’s at 5 Hertford Street, nuovo (è stato inaugurato nel luglio 2012) ed elitario club londinese nel cuore di Mayfair, amato dall’high society inglese, Kate e Pippa Middleton (la quale, ultima, lo frequenta con il nuovo fidanzato Nico Jackson), Mick Jagger, Keira Knightley e Kate Moss, in primis. E’ accaduto che una delle più famose boy band del momento sia stata bloccata all’ingresso dal doorman Claud Achaume, che non ha ritenuto i cinque componenti sufficientemente eleganti. Harry Styles, Niall Horan, Louis Tomlinson, Liam Payne e Zayn Malik sono troppo giovani ed inesperti per sapere che nei locali del ricco e famoso imprenditore Robin Birley non si sgarra, ragion per cui giacca e camicia sono obbligatorie. Del resto, il boss proviene da una delle famiglie più in vista di Londra ed è l’ex proprietario degli altrettanto celebri ed esclusivi Harry’s Bar, Bath & Racquets Club, George, Annabel’s e Mark’s Club!

Ci riavviciniamo al Bel Paese, per verificare quante belle serate in discoteca sta facendo, a prezzo adeguato, l’igienista dentale Nicole Minetti (che cena al Comoedia di San Nicolò-PC e dichiara di aver mangiato benissimo…) e per poter assegnare il giusto valore alla famiglia. Dopo aver inaugurato l’One Apple torinese alla presenza di tutta la Juventus al completo, l’imprenditore Daniele Conte (con l’amico e architetto Fulvio Fantolino) raddoppia in quel di Montecarlo (32 Quai Jean-Charles Rey), aprendo una seconda sede, dotata di corner J Set by Jeep. Alla recente inaugurazione sono intervenuti (oltre a Max Biaggi, Flavio Briatore, Claudio Ranieri e la squadra di calcio del Monaco) l’allenatore Antonio Conte, Andrea Pirlo, Alessandro Matri, Arturo Vidal, Paul Pogba, Stephan Lichsteiner, Simone Pepe, Sebastian Giovinco, Leonardo Bonucci, Fabio Quagliarella, Paolo De Ceglie, Kwadwo Asamoah, Marco Storari e Giorgio Chiellini, in rappresentanza della squadra campione d’Italia 2013, di cui Jeep è Official Sponsor. Per chi non lo sapesse, Antonio e Daniele Conte sono fratelli.


Quisquilie e pinzillacchere a parte, chi fosse interessato ad una cena davvero elegante o ad un matrimonio sontuoso, può sempre contare su Il Palagio (a Figline Valdarno-AR), casa di campagna del XVI° secolo che i titolari, Sting e la moglie Trudie Styler, hanno deciso di affittare, causa Imu troppo elevata. Per racimolare qualche lira, l’ex leader dei Police mette sul mercato i sei cottage della tenuta che, in grado di ospitare fino a 50 persone, sono prenotabili per 7000 euro a settimana, ciascuno. Incluso nell’affitto, gli ospiti avranno la possibilità di utilizzare la grande piscina, giocare con la scacchiera gigante del giardino e cenare nella cantina privata, circondati da antiche botti di vino. A proposito di matrimoni, gli unici due juventini non presenti a Montecarlo avevano buoni motivi, si sposano. Mirko Vucinic (abito by Alessandro Martorana) impalma la compagna Stefania Scoditti (i due hanno già eredi), figlia di un primario leccese e nipote del direttore generale dell’Asl di Brindisi, nella Collegiata di Mesagne (BR), il 1 luglio. Il rinfresco va in scena ad Ostuni, nella Masseria Traetta.


Il 13 luglio tocca ad Andrea Barzagli, anche lui papà di due figli, che convola a nozze con la storica fidanzata Maddalena Nullo in quel di Lerici (SP). Fra tanti matrimoni, feste e cene, è più che normale che i calciatori abbisognino di sedute ad hoc, meglio se personalizzate. Ad accontentarli, ci hanno pensato, in primis, i fratelli bresciani Sergio e Marcello Franchi, che hanno già da tempo iniziato a sfornare sedie barocche con imbottiture legate ai colori delle squadre italiane, meglio se con i nomi dei protagonisti in bella vista. Roberto Mancini, ai tempi del suo stazionamento all’Inter, ne donò una, tutta nerazzurra, al presidente Massimo Moratti; Philippe Mexes ne possiede un’altra, dai toni ben diversi, regalatagli dalla moglie; e Beppe Signori ne ha voluta un’altra ancora, da piazzare nel suo nuovo ristorante bolognese, Al Campione. Ma il culto della personalità dei calciatori è grande, ragion per cui, per accontentare tutti, era necessaria la nascita di un ulteriore produttore. Detto fatto, i giovani imprenditori bergamaschi Emanuele Lorenzi e Demis Gatti hanno dato il via al progetto Glorya Luxury Chair che, non solo ha colpito al cuore e alla vanagloria i vari Barreto, Pinilla, Cigarini, Gattuso, Nainggolan e Peluso, ma ha toccato anche l’amor proprio di Sandro Rosell, presidente del Barcellona, che volentieri ha accettato un cadeau...

Il mondo del calcio non finisce mai di stupire. Prova ne sia il fatto che il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha recentemente rotto la telecamera ad un operatore tv solo perché gli ha rivolto una domanda, del tutto innocua, post ora di pranzo, all’uscita del ristorante Teresa di Pegli, mentre era in compagnia di Antonio Rosati, presidente del Varese. Stiamo parlando della stessa persona che, ad inizio secolo, per promozionare la sua azienda di giocattoli, organizzava con Lele Mora, sulle spiagge di Porto Cervo, divertentissime battaglie fra fucili ad acqua. Cos’è stato a farlo incattivire? L’acquisto del risto-disco Teatro Alberti di Desenzano, il mondo del calcio o la crisi economica? Mah, fatto sta che i calciatori continuano a farsi notare: che chi, come Davide Astori apre una gelateria Cremoso in quel di Cagliari e chi, come Zlatan Ibrahimovic, decide di cambiare pettinatura e fare notizia anche quando non gioca, regalandosi un taglio Skrillex, che prende il nome dal dj (è 3° nella mia, personalissima classifica mondiale. Vero nome Sonny John Moore), bravo, famoso ed assai in alto nella classifica degli ingaggi, che lo ha ideato. Perfino nelle serie minori ci tengono a non passare inosservati: Claudio Rainis, nuovo patron del Vigevano Calcio (Eccellenza), altri non è se non l’ex produttore cinematografico che, nel 1969, con il film L’uomo dal pennello d’oro, lanciò verso il successo una sconosciuta, ventunenne di belle speranze, Edwige Fenech.

Pare però, che un ringraziamento, al mondo del calcio, glielo si debba: sarebbero stati i sonori fischi ricevuti nel corso della sua performance antecedente la finale di Coppa Italia fra Roma e Lazio ad aver offeso il rapper coreano Psy al punto tale da fagli annullare tutto il tour promozionale previsto nel nostro Paese. Non se ne poteva proprio più di Gangnam Style e di balli in puro stile Furia cavallo del west… Anzi, a pensarci bene, dobbiamo rivalutare molto anche i locali che trasmettono le partite in diretta, perché se l’alternativa è la diffusione di un comizio di Beppe Grillo, come accade alla pizzeria Fraganà di Carloforte (CI), beh vuol dire che varrà la pena trasformarsi tutti in calciofili da bar, per evitare il peggio. E pazienza, allora, se il ristorante Massena di Milano, per la sua inaugurazione, annuncia moyto di pesce spada al pepe rosa, scrivendo il nome del drink esattamente come lo leggete qua sopra e decanta la presenza di Roberto Manfredini, Michela Montorsi (veri e propri prezzemolini), Natalia Angelini e Luca Tassinari. E pazienza, anzi, meglio, se Yogust, in occasione della presentazione del suo progetto frozen, relega i giornalisti nella sala riunioni seminterrato del Bicocca Village, perché il buon Grillo li avrebbe volentieri confinati molto peggio che in piccionaia…


Certo, anche turandosi il naso, non si riesce a capire come, nel 2013, ci sia ancora qualcuno che pensi di essere originale, organizzando feste con la parola d’ordine Fidelio e qualche altro che non trovi di meglio che scimmiottare nomi di locali famosi, nella speranza di catturare qualche cliente in più… Non è arrivato al punto di copiare così sfacciatamente il logo della struttura ibizenca come ha fatto, fin dallo scorso anno, l’Ushuaia Disco y Playa di Caulonia (RC), ma anche il Quattro Colonne di Santa Maria al Bagno (LE) non ha trovato meglio da fare che guardare ancora una volta ad Ibiza e denominarsi Liò… Dispiace, perché il titolare è quel Maurizio Pasca che, non solo va considerato un imprenditore attento e di spessore, ma è anche l’attuale presidente del Silb, Associazione Italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, che da non molto è andata in delegazione nell’Isla Blanca per confrontarsi sugli scenari notturni.

Dispiace, perché siamo in presenza di una struttura deliziosa, che consente di ballare, a due passi dall’acqua, sotto i quattro bastioni angolari, resti di quella Torre del Fiume eretta fra il 1610 e il 1616… Dispiace, perché la collaborazione con la discoteca milanese Old Fashion ha indotto il locale pugliese ad auto-appellarsi in maniera fin troppo scontata Fashion Club, mentre la struttura è tutto fuorché banale. Ma la Puglia, quest’anno pare voler tirare in ballo tutto ed il contrario di tutto. Perfino, chicchessia. Antoine-Laurent de Lavoisier, per esempio. Il quale si ribalterà nella tomba, sapendo che la sua legge della conservazione della materia è stata ripresa e rielaborata per lanciare la stagione estiva del Jubilee Beach di Molfetta (BA). “Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si evolve” si legge nel comunicato stampa, ove si scrive che “questo è l’incipit della stagione estiva” del club. Nonostante tutto, non è nostra volontà sparare sulla Croce Rossa: c’è solo il desiderio di segnalare al boss Nicola Pertuso ed anche al socio Rocco Fusco (molto più umilmente, ci limitiamo a tirare in ballo il semplice proverbio popolare “se Atene piange, Sparta non ride”) che, anche volendo ridurre la citazione alla stregua di semplice gioco, non vi si può rinvenire alcun parallelismo con il mondo notturno. Non è assolutamente corretto e, anzi, perfino denigratorio affermare che nulla è stato creato nel settore perché, almeno fino ai primi anni di questo secolo, gli addetti ai lavori hanno saputo mostrare tante buone cose sia quanto ad inventiva sia quanto a imprenditorialità. Sarebbe sufficiente che Nicola chiudesse gli occhi e scorresse, per un attimo, il film della storia sua e del socio primario, Tonio Di Lollo: Divinae Follie-l’esperienza, Lampara-il premio, Jubilee-l’albergo, Villaggio Nettuno-la natura…

Bando ai ricordi, torniamo alla cruda realtà ed alle nuove, cattive usanze: quella della sfilza di pseudo-dj che, chiamati a riempire la consolle, suonano non perché bravi, ma perché portano gente (vero, Sebi Migliorini by Manduca, Firenze?) e quella dei flyers sviliti a meri depliant pubblicitari, graficamente pessimi, per giunta. Guardando il biglietto d’invito proposto da La Giara di Taormina (discoteca storica, in cui ballarono, scalze, Ava Gardner e Melina Mercouri), in occasione dell’inaugurazione estiva, c’è infatti da mettersi le mani nei capelli: non bastassero i cerchietti colorati e l’accozzaglia di loghi, irrompe in maniera prepotente il desiderio di sapere da Daniele Tignino, dj meritevole di ascolto sia in consolle sia in sala di produzione, cos’è successo davvero in quella benedetta serata, visto che è stata etichettata “glamour nightlife” ed i signori on the mix (quindi, anche lui) avrebbero dovuto proporre un ensamble di “pop rock, deep house e Miami grooves”…





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