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Generazione di fenomeni

Avvertimento ai Wedding Planner: più del matrimonio vero e proprio, tira la promessa di matrimonio. Ma anche i Divorce Party non sono certo da meno!

I dati Istat parlano chiaro: da vent’anni a questa parte, il numero dei matrimoni è in calo irreversibile, mentre quello di separazioni e divorzi è in continua crescita. Sarebbe troppo lungo spiegare i perché di un tale trend, che ha motivazioni profonde, radicate fra i meandri di una vita sociale in via di mutazione. Fatto sta che chi si sposa punta a cogliere l’attimo, senza metabolizzare a dovere l’essenza della vita di coppia. Che, per durare, deve saper compensare gioie e dolori, generosità ed egoismi, passioni e comprensioni. E che, soprattutto, non può prescindere dalla presenza di amore vero. Quello che il film Love Story identificava con la frase “amare significa non dover mai dire mi dispiace”. E’ però sempre più raro che un’analisi di sentimenti, seria e giudiziosa, venga fatta con il dovuto anticipo. Basti pensare alla promessa di matrimonio, che rientra in una fase di innamoramento più che di amore. Di poca scienza e tanta fantascienza. Di estasi, prima del tormento. Se ne ha un’esatta percezione, intervistando la gente a riguardo. Solo una signora sostiene che l’importante è volersi bene e che, quando si ama davvero, tutti i modi per chiedere in sposo/a sono ok. In generale, si conferma la sensazione che la vita venga confusa per un reality. Dopo il primo Grande Fratello, perfino la casalinga di Voghera non si limita ad assistere allo spettacolo, ma pretende di farne parte.


Niente di meglio, quindi, che dichiararsi in televisione, ma anche esporre striscioni o affiggere manifesti può andare. Al pari di proposte esplicitate in castelli o spiagge da sogno, con l’orchestra a far da contorno. Per non parlare del coinvolgimento coatto del sempiterno Gianni Morandi, chiamato a cantare per l’ennesima volta In Ginocchio da Te, a fianco di pretendenti non certo proni in luoghi appartati, ma almeno su un ponte veneziano, davanti a frotte di turisti giapponesi, intenti a fotografare all’impazzata. Ma, proprio a proposito di Venezia, perché non fare propria l’idea della performance del famoso artista cinese Li Wei, pronto a librarsi nell’aria, in coppia, ricoperto di tulle rosa confetto? Del resto, che la promessa di matrimonio sia vista come momento per emozionare è palese, ma i sondaggi lasciano comprendere quanto l’attualità influenzi il tipo di emozione da preferire. Ora come ora, impazza l’effetto Baumgartner, Felix Baumgartner: non pago di essere stato il primo uomo a superare la velocità del suono, lanciandosi da 39.045 metri di altezza, il base jumper austriaco ha dato il la ad una vera e propria moda. Via, quindi, alle esternazioni amorose in parapendio, in caduta libera, in volo, in bungee jumping, sulla luna e, per la legge del contrappasso, anche sott’acqua, in muta da palombaro.

E fu così che proposta di matrimonio assurse al rango di show, al pari del matrimonio stesso. Attenzione, però, che a chiudere in maniera adeguata il cerchio vitale dell’amore-spettacolo ci hanno pensato in America, dove vanno matti per i Divorce Party. Vuoi vedere che i nostri giovani sono all’avanguardia, già da vent’anni? Bisogna dirlo all’Istat…





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