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Idee vincenti

Il mondo del design, ma anche quello dell’arte contemporanea, dimostrano di saper sempre regalare magie: le emozioni non mancano!

Che ne sai di una crochet designer? Loredana Bonora sviluppa una ricerca creativa tesa ad interpretare in maniera inconsueta ed inedita la tradizionale pratica della lavorazione ad uncinetto. Sedie, letti e attaccapanni si ritrovano ad essere rivestiti all’uncinetto, ma il bello è che ad essere lavorata non è solo la solita lana, bensì pvc, il nastro bianco e rosso dei lavori in corso, il filo per stendere i panni o quello da packaging…

In tempo di crisi, cade decisamente a fagiolo il progetto Money Transfer, elaborato da Antonio Syxty: a salire alla ribalta sono carte di credito interpretate come pezzi unici, la cui matrice digitale viene distrutta dopo l’emissione e la stampa su plastica ingrandita 9 volte. Oltre alla plastica, però, entrano in scena anche tela e carta che, utilizzando tecniche miste, raccontano il mondo attraverso una sequenza di codici e loghi di istituti di credito. Ciò perchè una carta di credito non può essere considerata solo una tessera di 85,60 × 53,98 mm e uno spessore di 0,76 mm: è qualcosa che parla di noi, dei nostri comportamenti, delle nostre emozioni, dei nostri desideri, dei nostri sogni.

Dopo la Bread Palette (fetta biscottata a forma di tavolozza) di Ryohei Yoshiyuki, la Cioccolator (calcolatrice a forma di tavoletta di cioccolato) di Alessandro Mendini e le gelatine di Bompas & Parr, che riproducono la Cattedrale di St. Paul, a Londra, entra in scena Fernando Laposs con i suoi Sugar Glass: siamo in presenza di bicchieri monouso in zucchero colorato e trasparente, che dolcificano lentamente le bevande contenute! Il designer messicano ha messo a punto una personalissima tecnica, grazie alla quale dà vita a bicchieri che sembrano di cristallo ed invece sono edibili.


Tutte da gustare sono anche le Timeless Reflections di Fatih Merter, fotografie riservate a luoghi, chiese, ponti e monumenti celeberrimi, ritoccati e rielaborati ad arte. In questo caso, però, il plus è rappresentato da un colpo d’occhio immediatamente rilassante, pur se mai scontato. Rifrazioni, sdoppiamenti ed elaborazioni regnano sovrane nel regno di sua maestà, il grandangolo.

I nottambuli che sono intervenuti alla presentazione della collezione 100 Chairs, griffata Marni, hanno sentito un tuffo al cuore: non tanto per la coloratissima linea di sedie e tavoli da bambini ed adulti e nemmeno per l’esposizione del progetto Abi-Tanti. La Moltitudine Migrante, a cura del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Il fatto è che la location, il nuovo Spazio Marni (viale Umbria 42) di Milano, ha preso il posto di una discoteca salita alla ribalta per il suo look scintillante, il Cafè Atlantique. Niente più maxi-lampadario a forma di fungo atomico, passerella sopraelevata, colonne sinuose ed invasione di margherite: solo muri scrostati e calma piatta. C’era una volta un locale progettato da Fabio Novembre


Piether Von Balthasar
rende omaggio alla storia delle Wunderkammern ed ai piccoli oggetti della meraviglia, ricreando tre mondi incantati, racchiusi in poche spanne. La bacheca Il Pranzo di Babette consta di una tavola modesta ma invasa da prelibatezze gastronomiche illuminate dalla luce di una candela. L’Homage a Baschenis è una cassetta da trasporto in cui il mondo del pittore seicentesco rivive, miniaturizzato, grazie ai tipici strumenti dell’epoca, lira, mandòla, liuto e clavicordi, avvolti in drappi rossi. La vetrina Museo di Storia Naturale è ispirata alle teche polverose dei musei ottocenteschi, stipate all’inverosimile di reperti naturali, pietre, minerali e conchiglie.





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