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Piccole e fragili 

A Pistoia in scena la mostra “Grandi maestri, piccole sculture. Da Depero a Beverly Pepper”. Vento nuovo in città, grazie alle più famose correnti artistiche del panorama mondiale. La movida pare reagire…

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Donna seduta, (Pablo Picasso), 1969; vetro soffiato, h. cm 17. Vetreria Costantini, Venezia, 2/3

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Leoncillo (Leonardi), Maschera, 1950; terracotta dipinta, cm 50x43

E’ Palazzo Buontalenti-Sozzifanti (Vicolo dei Pedoni 1, Pistoia. Telefono 0573/974226) ad ospitare, fino al 30 giugno, una mostra promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e curata da Lara-Vinca Masini, con opere tratte dalla collezione di arte di Loriano Bertini. In mostra la parte più recente della raccolta del collezionista: circa 200 sculture, quasi tutte di piccole dimensioni, per un excursus lungo la storia dell’arte del XX secolo, con nomi quali Pablo Picasso, Salvador Dalì, Fortunato Depero, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Christo, Roy Lichtenstein, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino. Tra grandi maestri, predilezioni personali del collezionista e interessanti scoperte, l’esposizione tira in ballo movimenti artistici emblematici quai Espressionismo storico, Fauvismo, Cubismo, Dada, Surrealismo, Concretismo, Spazialismo, Action Painting, Movimento Nucleare e Pop Art. Detto che gli orari sono Martedì-Venerdì dalle ore 14.30 alle ore 19.30; Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 18.00, vale la pena di appuntarsi le news della città toscana in fatto di locali en vogue.

Il SantoPalato (via del Duca 7), risto/pizza sempre ben frequentato, tiene botta a dovere, la cozzeria Pluma (via De’ Rossi 18/a) conquista le comitive giovani ed I Salaioli (piazza della Sala 20/21/22) provano a rianimare il centro, grazie alla verve mutuata dalla recente inaugurazione e dalla formula moderna, che mixa a dovere caffè, bottega e osteria. In cabina di regia Simone Bovani, già gestore dello Spaccio del Parmigiano insieme ai genitori e la moglie Federica Laudadio, sorella dell’inviato di Striscia la Notizia, Max Laudadio. A sorprendere provvede anche Voronoi (Piazzetta dell’Ortaggio 14/17), una ristocaffetteria che decide di dedicare il nome ad un matematico russo, nella certezza di poter trarre l’ispirazione giusta per trovare la quadra. Fatto sta che il risultato è buono, tanto nel look quanto nelle iniziative che spaziano da aperitivi musicali a dj rotation: la parola d’ordine è VoroDelirio! Per finire, va purtroppo registrata la definitiva chiusura del No Bar, che tanto ha dato alla nightlife cittadina.






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